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Mercatino di Natale di Bolzano 2019: date, orari, prodotti gastronomici e tanto altro

i mercatini di Natale a Bolzano in trentino.

Durante l’avvento, Bolzano, in Trentino Alto Adige, si riempie di luce magica, colori e suoni del Natale. Durante il periodo natalizio centinaia di luci illuminano i vicoletti della città e le strade del suo centro storico con i canti tradizionali che possono essere ascoltati. Per non parlare del mercatino di Natale di Bolzano, famoso in tutta Europa.

Mercatini di Natale Bolzano in trentino.
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Per circa un mese, l’atmosfera natalizia invade le strade e i vicoletti di Bolzano, immersa nel chiarore di romantici lumi e candele tremolanti, per questo questa città è considerata la capitale italiana a Natale.
Quando poi comincia a nevicare la città di Bolzano viene ricoperta di bianca neve soffice, allora la meraviglia invernale ai piedi del Duomo di Bolzano è perfetta.


Il mercatino di Natale di Bolzano (Christkindlmarkt) si svolge in Piazza Walther, ed è il più grande d’Italia. Da quasi due decenni, grazie al suo charme tutto particolare, questo mercatino attira ogni anno una folla di visitatori da tutta Europa.
Da fine novembre al 6 gennaio circa ottanta espositori presentano tutto ciò che crea un’atmosfera natalizia anche grazie ai numerosi eventi ad essa associati.
Il mercatino di Natale di Bolzano offre artigianato e decorazioni tipiche natalizie, ma troverai anche molte idee originali per i tuoi regali.
Negli stand gastronomici ci sono i prodotti tipici, tra cui knödel o canederli (gnocchi di pane), zuppa di farina, speck, maiale nella birra, spalla con mela di rafano e strudel.

Mercatini natalizi di Bolzano in trentino
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Foto stand di Natale in trentino città di Bolzano.
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Oltre alle tipiche bancarelle del mercato, nel fine settimana ci saranno spettacoli di giocolieri, cantastorie, suonatori di cornamusa, canti natalizi, per i bambini verranno raccontate Fiabe natalizie.
Che si tratti di un viaggio in gruppo, in coppia oppure con la famiglia e i bambini, il mercatino di Natale di Bolzano regala momenti magici a voi e i vostri cari.

Durante la settimana dell’Avvento, Bolzano è anche la sede del mercato artigianale con chalet di prodotti tipici locali come ceramiche, sculture in legno, ecc., Questo mercato si tiene nella piazza del municipio.


 

Mercatino di Natale Bolzano 2019/2020: Date e Orari

Orario di apertura dal 28 novembre 2019 al 6 gennaio 2020.

Inaugurazione – 28.11.2019 ore 17.00 – 19.00
tutti i giorni: ore 10.00 – 19.00
24.12.2019: ore 10.00 – 14.00
31.12.2019: ore 10.00 – 18.00
01.01.2020: ore 12.00 – 19.00

Il 25.12.2019 il mercatino di natale è chiuso.


 

Cosa visitare oltre al mercatino di Natale a Bolzano

La città di Bolzano non è famosa soltanto per il mercatino di Natale. Ci sono bellissime piazze, vie particolari, musei e luoghi religiosi. Di seguito descriviamo quelli più importanti.

 

Via dei Portici

foto di Via dei Portici a Bolzano in trentino.
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Via dei Portici, detta anche Laubengasse a Bolzano, è una strada a circa 500 metri di distanza che ospita diversi stabilimenti di torri diverse.
Si tratta di un’area pedonale dove sono concentrati molti negozi e boutique che vanno dalle librerie ai ristoranti e negozi di abbigliamento. Tutti i locali sono situati in percorsi pedonali incorniciati da splendidi portici che danno un’idea di una città medievale. Via dei Portici si trova a pochi passi a nord di Piazza Walther, ed è la stessa strada che conduce al museo archeologico dove si trova la mummia Ötzi.

Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe a Bolzano.
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Piazza delle Erbe si trova nel centro storico di Bolzano ed è famosa per il mercato. In Piazza delle Erbe si vendono frutta, verdura e pollame. Il famoso mercato di frutta e verdura di piazza Erbe si tiene tutti i giorni eccetto sabato pomeriggio, domenica e festivi.
Al centro della piazza c’è la Fontana di Nettuno, classificata tra le 100 fontane più belle d’Italia. I bolzanini la chiamano “oste con la forchetta” (per il tridente), fu eretta nel 1777 e sostituì la precedente gogna pubblica per i contadini.
Rappresenta il dio del mare con tre delfini sopra grandi coppe a conchiglia in bronzo che poggiano su di una base marmorea, sorge sul luogo dell’antica berlina, dove i condannati venivano esposti al pubblico ludibrio.


 

Museo archeologico

Il museo archeologico di Bolzano è noto soprattutto per una mummia che è oggi una delle più famose al mondo : Ötzi. Definita come “l’uomo del ghiaccio”, non è solo una delle principali scoperte di resti umani , ma soprattutto una delle più ricche di significato.

Ciò che rende Ötzi molto speciale è l’eccellente stato di conservazione del suo corpo, dei suoi vestiti e delle sue attrezzature dopo diversi millenni! Una scoperta completamente sensazionale.
Basti pensare che Ötzi visse tra il 3350 e il 3100 a.C. È anche possibile avanzare ipotesi molto plausibili sulle cause della sua morte: ciò è dovuto alla punta di una freccia in selce che ha trafitto la parte sinistra della schiena.
La mummia è conservata in una cella appositamente creata per essa e può essere vista attraverso una piccola finestra. Durante l’anno, Ötzi attira non solo turisti ma anche gente del posto, spinti dalla curiosità di venire a vedere “l’uomo del ghiaccio”, conosciuto in tutto il mondo.

 


 

Chiesa dei domenicani

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Il Convento domenicano di Bolzano, il primo esempio di vera architettura gotica in Alto Adige, fu costruito intorno al 1270 (nello stesso periodo anche i francescani e l’Ordine Teutonico si stabilirono a Bolzano). A quel tempo, era al di fuori del nucleo urbano, circondato dai fiumi Talvera e Isarco. Comprendeva una vasta area per la coltivazione di piante, perduta negli anni ’30, quando la città (e il governo fascista) decisero di trasformarla in un nuovo distretto.
Nel XIV secolo il convento si sviluppò e divenne un importante centro culturale. Furono costruiti tre chiostri e diverse cappelle.

Il convento fu abolito da Giuseppe II nel 1785 e fu gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Fu restaurato e riaperto nel 1960.

La chiesa con la cappella di San Giovanni e il chiostro con la cappella di Santa Caterina presentano affreschi di rara ricchezza.
È considerata “il gioiello” della pittura di Giotto in Alto Adige. Gli affreschi furono eseguiti tra il 1330 e il 1370. Questa parte della chiesa era strettamente riservata ai monaci.

Il chiostro

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Il chiostro del convento, l’unico rimasto dei tre, fu menzionato per la prima volta nel 1308. Inizialmente il tetto era piatto, di legno, sorretto da travi e le pareti erano già ricoperte di affreschi.
Fu ricostruito nel 1495 da Hans Hueber, che gli diede delle volte in pietra. Gli affreschi sono stati coperti con nuovi dipinti.
Durante la seconda guerra mondiale, tre delle sue cappelle furono distrutte. Fu restaurato e riaperto al pubblico nel 20 ° secolo. I pochi resti di affreschi sopravvissuti al bombardamento dimostrano la ricchezza del tesoro perduto. Le pareti restaurate sono ora imbiancate.
C’è ancora un affresco risalente alla fine del XV secolo, attribuito a Friedrich Pacher che lavorò nel chiostro nel 1496: stile tardo gotico con influenze rinascimentali, rappresenta un “Hortus conclusus”, cioè un giardino circondato da mura, pieno di simboli mariani e animali simbolici come l’unicorno, la fenice e il pellicano.


La cappella di Santa Caterina

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La cappella di Santa Caterina, costruita tra il 1335 e il 1340, si apre sul chiostro e presenta anche affreschi della scuola di Giotto. Oggi funge da cappella per i matrimoni.

Gastronomia da scoprire durante i Mercatini di Natale a Bolzano

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Se hai intenzione di andare a Bolzano per il suo famoso mercatino di natale, approfittane per gustare le specialità gastronomiche del posto, prima tra tutte lo Speck.

Tra i primi piatti della tradizione bolzanina ci sono i canederli e gli Schlutzkrapfen, una sorta di ravioli con ricotta e spinaci che precedono selvaggina.
I secondi piatti tradizionali sono stinco di maiale al forno e bolliti di carne serviti con crauti.
Tra i contorni abbiamo contorni agrodolci, mirtilli rossi o gelatina di ribes.
Per quanto riguarda la frutta c’è l’Apfelsaft, ottenuto da 15 varietà di mele, un “nettare” dall’acidità variabile a seconda della qualità di mela utilizzata.
Non mancano i vini che sono: Santa Maddalena, Lago di Caldaro e Lagrein o, fra i bianchi, il Gewürztraminer, il Müller Thurgau e il Silvaner.
Per concludere con i dolci, si assaggino lo Strudel o le torte striate da “nuvole” di panna e frutti di bosco.

L. Bastianiello
Appassionato di viaggi e di nuove scoperte.
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