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Marsala, tra storia e vino: ecco le cose da vedere assolutamente

Le cose da vedere a Marsala in Sicilia.

Tra storia e vino: cose da vedere a Marsala

Situata nella punta occidentale della Sicilia, in corrispondenza di Capo Boeo, Marsala è la città più popolosa della provincia di Trapani ed è ricca di storia, sapori e bellezze naturali. Scopriamo insieme le cose più belle da vedere nella città siciliana.

 


Alla scoperta di Mozia

Isola di Mozia in Sicilia.
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Per iniziare la visita, occorre partire dall’Isola di Mozia: situata nella Laguna dello Stagnone di Marsala, oggi è nota come Isola di San Pantaleo ed è un autentico museo a cielo aperto in quanto un tempo era una colonia punica. Per raggiungerla, occorre prendere il tragetto (costo del biglietto A/R: 5€) con partenza ogni 30 minuti. Una volta sbarcati, occorrerà pagare un altro biglietto dal costo di 6€.

Tramonto a Marsala in Sicilia.
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Per visitare l’isola si impiegano circa 2 ore e i vari resti archeologici sono facilmente raggiungibili grazie ai vari cartelli di indicazione. Un punto suggestivo è il Kothon ossia il porto interno dell’isola dove si ha un magnifico belvedere sulle Isole dello Stagnone e sulle Isole Egadi, che diventa ancora più suggestivo e magico al tramonto con quei colori vivi del rosso e arancio.

Oppure nella zona di Porta Nord, uno degli antichi ingressi, dove si può ancora ammirare la strada punica sommersa utilizzata ancora fino a qualche anno fa durante la bassa marea per raggiungere, con un carretto, i vari vigneti sparsi per Mozia.

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Con il biglietto acquistato, è compresa anche la visita al Museo Whitaker. Costruito agli inizi del ‘900 originariamente era l’abitazione di Joseph “Giuseppe” Whitaker, un ornitologo e archeologo di origini inglesi che innamoratosi dell’Isola di Mozia l’acquistò, dando così grande importanza alla sua valorizzazione. All’interno, potrete trovare i vari reperti archeologici sia collezionati da Whitaker stesso che quelli scoperti nel corso degli anni, come la statua del Giovinetto di Mozia, scoperta alla fine degli anni’70.


 

Marsala: da città romana a vino liquoroso

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Una volta tornati sulla terra ferma, non può mancare la visita al Museo Archeologico “Baglio Anselmi” (costo del biglietto: 4€, gratis la prima domenica del mese) dove potrete ammirare due sale dedicate: la prima alla nave punica, recuperata al largo tra Marsala e le Isole Egadi e datata ai tempi delle Guerre Puniche, e la seconda alla nave romana, recuperata al largo di Marausa (tra Marsala e Trapani). Le altre sale sono dedicate, invece, all’abitato dell’antica Lilibeo, costruita dagli abitanti di Mozia sopravvissuti alla distruzione dell’isola da parte dei Siracusani nel 397 a.C. Dal 2005, il Museo ospita la Venere Callipigia, una statua scolpita in un unico blocco di marmo cristallino rappresentante la dea della bellezza.

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Oltre al museo, con il biglietto potrete visitare anche l’area archeologica dove potrete ammirare la Villa Romana con i suoi preziosi mosaici, la strada romana (l’unica che potrete vedere anche gratuitamente se prendete l’ingresso da Via Armando Diaz, all’altezza di Porta Nuova nel centro storico), la Grotta della Sibilla Lilibetana sotto la chiesa di San Giovanni Battista, luogo magico legato al culto dell’acqua e l’ipogeo di Crispia Salvia, una camera sepolcrale di età romana riccamente affrescata, visitabile però solo il venerdì mattina dalle ore 09.00 alle 13.00 previa prenotazione.


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In pieno centro storico, all’interno del Complesso Monumentale San Pietro in Piazza della Repubblica, non potete perdervi il Museo Civico-Garibaldino, a ingresso gratuito, diviso in tre sezioni: la prima, archeologica, dedicata all’antica Lilibeo; la seconda ai Pupi Siciliani mentre la terza a Giuseppe Garibaldi il quale l’11 maggio 1860 sbarcò proprio a Marsala con i suoi Mille. In queste ultime sale, inoltre, potrete ammirare le armi e le divise dei garibaldini, tra cui l’uniforme del patriota, garibaldino e politico marsalese Abele Damiani ma anche i costumi siciliani dell’epoca e la famosa poltrona su cui Garibaldi riposò a Marsala il 19 luglio 1862, giorno in cui disse la famose frase “Roma o morte”.

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Percorrendo via Scipione l’Africano, partendo da Porta Garibaldi nel centro storico, si arriva al Monumento dei Mille le cui forme ricordano le due navi “Piemonte” e “Lombardo”. A ingresso gratuito, il monumento è adibito ad info point turistico, gestito dalla pro loco locale; diviso in due parti, nella parte destra c’è una sala adibita a conferenze mentre nella parte sinistra sono collocate foto e cimeli dei garibaldini provenienti dal Museo Garibaldino. Sul “ponte”, invece, potrete rilassarvi e godere della vista del mare azzurro e lasciarvi accarezzare dalla brezza marina.

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Oltre alla figura di Garibaldi, Marsala è anche legata al famoso vino omonimo. Dalla fine del ‘700 agli inizio dell’800, il marsala veniva prodotto ed esportato grazie all’inglese John Woodhouse ma fu con Vincenzo Florio che il vino si perfezionò, diventando così di qualità.

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Perciò, non dimenticate di visitare le Cantine Florio, previa prenotazione telefonicamente o tramite indirizzo email visitaflorio@duca.it e il prezzo dei tour varia a seconda della degustazione che preferite fare e potete scegliere fra: Tour Marsala Gourmet; Tour Florio Selection e Tour Degustazione in terrazza (quando il tempo lo permette).

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In ultimo, ma non per importanza, merita una visita anche il Museo degli Arazzi Fiamminghi (costo del biglietto: 4€) dove potrete ammirare otto bellissimi arazzi disegnati da Peeter Kempeneer (meglio conosciuto come Pietro Campana)  e realizzati nella bottega di Cornelis Tons a Bruxelles, considerato uno dei tappezzieri più attivi nelle Fiandre nella seconda metà del XVI secolo e il tema rappresentato tratta la Guerra Giudaica, vista come allegoria della guerra combattuta da Carlo V e Filippo II di Spagna contro i protestanti dei Paesi Bassi.


Ambrogia

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