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Un giorno al Giardino di Ninfa, il più bello e romantico al mondo

Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina

Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina

Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina
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Se siete alla ricerca di una meta capace di trasportarvi in un ambiente suggestivo, romantico ed accattivante, abbiamo quello che fa per voi: una visita al Giardino di Ninfa, nel comune di Cisterna di Latina. Facilmente raggiungibile da Roma, al confine con Norma e Sermoneta, quest’angolo di paradiso è stato definito dal New York Times “il più bello e romantico al mondo”, e saprà per certo catturare anche voi con la sua straordinaria e rara bellezza.


Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina
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Potremmo definire a tutti gli effetti il Giardino di Ninfa un moderno paradiso terrestre, riconosciuto dal 2000 come Monumento Naturale della Regione Lazio, che si presenta come un tipico giardino all’inglese, con un’estensione di circa otto ettari che vedono un lussureggiante alternarsi di ruscelli, piante, fiori colorati, laghetti e fontane.

Foto del Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina
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Il Giardino è sorto intorno al 1921 dalle rovine dell’antica città medioevale di Ninfa, dopo che la famiglia Caetani di Sermoneta bonificò i terreni e restaurò alcuni dei ruderi della vecchia cittadina per crearvi una residenza estiva; complice la passione per i viaggi di una delle donne del casato Caetani, il sito si è gradualmente arricchito di innumerevoli esemplari di piante provenienti da tutto il mondo, fino a contarne, oggi, circa 1300 specie.

Foto Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina
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Durante le visite guidate nel giardino, rimarrete ammaliati dalla straordinaria vivacità dei colori e dall’inebriante profumo dei fiori delle varie specie vegetali incastonate come diamanti tra gli imponenti ruderi della vecchia città: meli ornamentali, viali di lavande, ciliegi penduli, rose rampicanti, boschi di noccioli, magnolie decidue, betulle, aceri giapponesi, avocado, gunnera mannicata e chi più ne ha più ne metta: ciascun esemplare contribuisce a conferire a questo luogo di raro splendore l’aspetto di un giardino fatato, che riporta la mente ad un ambiente fiabesco e, a tratti, esotico. A completare questo quadro pittoresco, che negli anni ha ispirato scrittori e poeti come Gabriele D’Annunzio, Giuseppe Ungaretti e Virginia Wolf, si aggiungono oggi circa 152 specie di uccelli, perlopiù rapaci, trampolieri e passeriformi. Grazie alla graduale nidificazione di quest’avifauna nell’area del parco, a partire dal 1976 questo luogo d’altri tempi è stato riconosciuto come un’oasi del WWF, con lo scopo di proteggere la fauna nella zona di Ninfa.

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Sebbene il periodo migliore per ammirare il Giardino di Ninfa in tutto il suo splendore sia la primavera con il suo sbalorditivo tripudio di colori, le visite guidate sono organizzate da aprile a novembre. Le giornate di visita seguono un calendario fisso, così da consentire la tutela ambientale e la cura della biodiversità del sito. Oltre al parco naturalistico, potrete aggiungere al vostro itinerario la visita al vicino Castello Caetani di Sermoneta e alle sue antiche e rinomate prigioni. Un vero e proprio tuffo nel passato, dunque, e una visita ad un angolo magico del centro Italia per tutti coloro che sceglieranno questa meta!

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L. Bastianiello
Appassionato di viaggi e di nuove scoperte.
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